La Musa e il Corpo del Genio artistico

Una gabbia e tu al suo interno. La musica inizia.
Ciò che capiterà intorno non ti è dato di vederlo. I tuoi occhi sono bendati. Buio completo. Di fronte a te è posizionata la tela bianca ma non puoi più vederla, la puoi solo sentire, toccare, percepire. Colori e pennelli sono a pochi passi da te, speri di trovarli con il semplice tatto, speri di riuscire a trovare quell’esatto colore che forse vorrai mettere proprio in quel determinato punto. Il senso della vista non può aiutarti e potrai esprimere le sensazioni che percepirai solo ed esclusivamente per mezzo della tua “vista interiore”.
Sei il genio artistico, senza corpo, solo più mente.
Il corpo è staccato da te ma ancora vorrebbe intereagire.
La volontà del genio artistico nel processo creativo si scontra con la volontà della sua musa.
E’ uno scontro mentale ed emotivo che avviene nel processo creativo di un’opera in un luogo creato dalla mente dell’artista.

Azione performativa “La Musa e il Corpo del Genio artistico”  all’interno del finissage del progetto artistico “Due Dimensioni” presso la LabGallery This is my Church (Torino).
Su un’idea di Alex Kova.
Regia e scenografia: Alex Kova, Cecilia Gattullo, Virginia Bacci
Azione performativa: Alex Kova, Virginia Bacci
Live painting ad occhi bendati: Cecilia Gattullo

Lega(me)

Legame
Lega me
La profondità di un legame a volte instabile
Fanno da sfondo i ricordi
La memoria di ciò che è stato assume le sembianze del vuoto
L’assenza nella presenza
Legame
Voluto
Subìto
Meccanismi senza uscita
Uscita dai meccanismi
Rottura
Rinascita
Non rottura
Necessità del legame
(Cecilia Gattullo)

Tutto ciò che può instaurarsi in un Legame ormai instabile raccontato nella Performance “Ritratto di un Lega(me)” di Alex Kova performance per la quale è nato il quadro “Legame”
Otto ore in una stanza
La presenza del quadro, le sue riproduzioni cartacee ed il proprio io
Il confronto con se stessi, il dialogo con le immagini, con i propri pensieri
Lacrime, smarrimento, sbigottimento, rabbia,
L’azione diretta sul ricordo, sul presente, azione fisica e mentale
Vetri che si infrangono
Promesse infrante o ritrovate
La tempesta di emozioni passa
Subentra la calma
Ci si spoglia di ciò che è avvenuto e si rimane a guardare ciò che resta

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Performance realizzata all’interno del progetto artistico sequenziale -Lega(me)- presentato da This Is My Church dal 18/5 al 25/6 via Principe Tommaso 52, Torino

Quadro realizzato da Cecilia Gattullo   (acrilico su tela) ©2018CeciliaGattullo
Ph ©2018CeciliaGattullo

Tempo

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Tempo
dimensione della vita
eppur
tenace illusione
(acrilico su tela) ©2018 Cecilia Gattullo